spazio-tempo: un autogrill sulla luminosa A1 una notte di nebbia
partecipanti: lui, l'autoarticolato, l'altro..
lui, al volante della sua macchina, dopo un'aperitivo transappenninico, rallenta sulla rampa dell'autogrill e nota che di traverso all'ingresso del parcheggio staziona un autoarticolato con rimorchio lungo, ma lungo, tanto da impedirne l'ingresso.. imprecazioni sottili - e passando dal distributore in contromano poi entra nell'area parcheggio..
lui ha un aspetto ordinario: capelli curati, abito da viaggiatore di commercio (oggi si chiama così), unghie corte..
panino, acqua, panino, bicchiere di latte, happydent al tamrindo, giornale, dvd, banco dei salami, riviste porno ma solo per curiosità, caffè, pisciatoio.. ed esce nella nebbia del parcheggio illuminato di rosso..
si siede accanto alla sua macchina e inizia, con perizia migliorabile, a confezionarsi una paglia (come diceva la lei delle rotule)..
mentre è lì che gode arriva l'altro con relativa un'autovettura che parimenti vuole entrare nel parcheggio ma che si trova ancora davanti l'autoarticolato di cui sopra..
l'altro si attacca al clacson.. a lungo.. nulla..
lui si stringe nel suo maglione chè fa figo fumare senza cappotto nella notte..
l'altro esegue la stessa manovra di lui ed entra nel parcheggio..
l'altro scende infastidito e guardando lui indica l'autoarticolato e con fare schifato commenta coll'espressione del volto la stupidità del fantomatico camionista..
lui: (bisognoso di calore umano come un cane in autostrada, ma non era agosto e non c'era neanche un cane) dice amichevole all'altro: è più di mezz'ora che è fermo lì..
l'altro:... (cambia espressione)
lui: (sorride gentile)
l'altro: ..è tuo?
lui: ...
spazio-tempo: un più che decente pub di una calda cittadina del centro, una sera d'autunno..
situazione: lui va al banco a prendere una birra e un panino con la soprassata (cfr. coppa)..
coprotagonisti: lui (cfr. me), il barista..
diciamolo, lui si intende di musica, comunemente intesa, come un esquimese di datteri..
lui non è mai stato a un concerto dei pearl jam, non ha mai ascoltato nulla dei pearl jam, come de resto di molto altro..
[lui sfoggia una maglia nera e arancio dei pearl jam. perchè? perchè così va il mondo..]
il barista: ti è piaciutio il concerto? [ammicca amichevole]
lui: (ma del che ragiona questo?) [poi, un lampo] (ah, la maglieta..) ehh.. bellissimo..
il barista: dov'eri al concerto?
lui: accanto al battistero.. [dove in effetti era passato dopo il concerto nella sua cittadina]
il barista: no, in che città?
lui: ahh.. (adesso capisco.. il mio aspetto ordinariamente alternativo gli trasmette ascolti non deplorevoli.. ma io non lo so chi sono i pearl jam! ottimista bottegaio, più che degno della gente che viene qui dentro.. vivandiere di birre e crostoni che quando tu ascoltavi i pearl jam io nemmeno mi facevo le pippe!)
"me ne vado.. me ne vado e lo amo".
location: caldo paese emiliano.
ora: pomeriggio autunnale ma caldo.
interpreti: lui, lei, l'eminenza grigia, l'altro.
"mia sposa era al fiume, senor, a lavare, un gringo l'aggredì e la voleva.." ad libitum cfr. trinità
"e io la portai al fiume credendo che fosse ragazza e invece aveva marito" cfr. il sorpasso
lui: guarda il profilo degli aironi che si staglia pulito in questo pallido cielo autunnale..
lei: se l'altro ti vede ti spacca una rotula (ipse dixit)..
lui: (barbaro!) ..e il meriggiare pallido e assorto..
lei: sai che l'altro ha chiesto a un suo amico istituzionalmente armato di far indagini su di te, e che, sapendo come ti chiami e che lavoro fai, adesso sa dove abiti, la targa della tua auto e come strizzi il tubetto di dentifricio?
lui: .. (ufo robot! ufo robot!)..
lei: ma da questo ho capito quanto l'altro sia intelligente..
lui: ..eh, certo!
lei: sì, perchè ha detto che non userà queste informazioni.
lui: [orecchie basse alla alfredo (cfr. leo ortolani) e andare..]
conclusione:
lui finisce su un pilone dell'A1, non sappiamo se nelle fondamneta o spalmato sopra.. lei termina i sui giorni contando le auto passare (cfr. quasi amore, cornia, sellerio editore).. l'altro, a tuttoggi, lo danno impegnato nella corsa dei tori a pamplona..
c'è un senso? sì: la prossima volta mi tiro una sega.
un'altra.
punto fisso: scalogno.
punto fermo: uova.
vola a punto fisso, Rutto.. volo a punto fisso.. sto andanto laggiù.. sta ndando laggiù.. io non andrei (cfr. Space Balls..)
insomma.. mettono a soffriggere 2 o 3 scalogni con poco olio, pepe e sale.. pepe mix creola (cfr. coop) e quando lo scalogno è imbiondito ci mettono un paio di fette massiccie di prosciutto arrosto o di praga tagliato a strisciette (cfr. spicchioamaro).. in padella intanto mettono a rosolare del radiccio rosso con poco olio, pepe.. anzi, già che ci sono buttano via tutto ed in una padella mettono a soffriggere, in questo ordine, olio, sale, pepe, scalogno, prosciutto arrosto, radicchio rosso.. nevvero? anche qualche pomodorino ciliegia..
intanto in una zuppiera sbattono tante uova quanti sono loro stessi.. se vogliono poi ci mettono anche del prezzemolo..
buttano gli spaghetti, ma meglio tagliatelle all'uovo che scolate passano nell'uovo che si rapprende e poi ci versano sopra il soffritto..
impiattare e mangiare..
da abbinare birra in lattina dozzinale o vin bono del contadino.. logico
cfr. amor mio.. ti ho preso per la gola, ma evidentemente non ho stretto abbastanza.. e si che il sale sulla coda te l'ho messo.. la prossima volta proverò con uno scalogno nel culo.. no, anzi, lo scalogno non si può sprecare così..
il villaggio di roens in austria ogni sei mesi viene invaso da migliaia di millepiedi (fonte: internazionale 20/26 ottobre 2006)
lei dice a lui che non la ama più come un tempo..
i millepiedi avanzano inesorabili..
lei poco prima notava come fossero già due settimane che si vedevano..
un millepiedi si attarda, fissa le fredde stelle e bestemmia loro un ruggito.."oh tu, che hai creato il mondo dei millepiedi indicaci la via.." l'omino barbuto non rispose.. continuò a far il solletico agli angeli custodi dei due così che le loro bocche contuassero a vomitare cazzate.. per il suo stolido divertimento, per la sua sciocca brama di onnipotenza.. se hai i super poteri li sprechi sempre in cazzate come volare per andare a far la spesa o togliere le patatine dall'olio bollente con le mani.. mai per far passare i millepiedi sotto di lei così da portala via alle stanche orecchie di lui..
ma quaesto è un pazzo gioco.. come quando una notte di fine mezzastagione incontri in un prato sul lungofiume della tua anonima città un rinoceronte in calcestruzzo a grandezza naturale, incazzoso e bello come un novello dio pagano..
questa è una storia transappenninica.. avete presente borgotaro o rioveggio?
e lui dice.
e lei risponde: ti amo ma amo di più il modo in cui l'altro mi ama.
e lui ribatte.
e lui smette di ribattere.
e ormai il fumo si confonde con la condensa della prima aria fredda d'autunno.
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